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Andata e ritorno. Un inverno in Artide di Federico Dallo e Andrea Spolaor

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Andata e ritorno

Un inverno in Artide di Federico Dallo e Andrea Spolaor

 

Nelle ultime settimane la Ricerca di Ca' Foscari è stata oggetto di molte attenzioni e spesso si sente parlare di Ricercatori in maniera "astratta". Oggi vi vogliamo raccontare l'esperienza di Federico Dallo (PhD Student, Università Ca' Foscari DAIS, CNR-IDPA & APECS-Italy member) e di Andrea Spolaor (PhD, Ricercatore CNR e presidente di APECS-Italy) reduci da una missione in Artide.
Cliccando QUI potrete leggere la missione raccontata sul sito del CNR, mentre cliccando QUI troverete il diario completo. Buona lettura!
 
Ci sono occasioni, sempre più rare, nella nostra esperienza di ricercatori che ci mettono a contatto con i potenti elementi della natura. Queste esperienze ci ricordano quello che abbiamo dimenticato. 
 
Gli elementi della tavola periodica sono i mattoni della nostra esistenza fisica. Eppure la domanda che ha iniziato l'uomo alla ricerca della comprensione della Natura è metafisica, ontologica. 
 
Quando nella notte artica, al freddo, in ginocchio sulla neve ti ritrovi in solitudine a pregare il vento di non insistere, gli elementi sono ritornati ad essere quattro e le forze della Natura sono di nuovo dei. Il gesto per raccogliere la neve è una preghiera di concessione. 
 
Ma perchè siamo quì, nel freddo? 
 
La volontà che ci porta avanti è la stessa di "sempre". Conoscere la risposta. Capire come va a finire. Eccola dunque manifestarsi: la curiosità! 
 
Noi ora cerchiamo la risposta a domande iperspecifiche, ma le nostre moderne domande (se sincere) sono le bisbisbis...nipoti delle archetipe nonne: come? dove? quando? perché?
 
E queste care nonne ci hanno viziato. Un classico. Così siamo cresciuti, abbiamo preso coraggio e nel tempo ci siamo dimenticati di quanto siamo deboli e fragili. 
 
Oggi per interrogare la Natura non sentiamo più il bisogno di averne timore e rispetto. Ci siamo dimenticati che tutto quello che abbiamo è una sua concessione. Ci siamo dimenticati che una domanda sulla Natura è una domanda sui noi stessi. 
 
In un passo della sua lettera al presidente USA Franklin Pierce, il capo indiano Seattle dice: "Tutte le cose sono legate fra loro come il sangue che unisce i membri della stessa famiglia. Tutte le cose sono legate fra loro. Tutto cio' che si fa per la terra lo si fa per i suoi figli. Non e' l'uomo che ha tessuto le trame della vita: egli ne e' soltanto un filo. Tutto cio' che egli fa alla trama lo fa a se stesso".
 
Così ricordi. Quando sei inginocchiato, di notte, in solitudine, al freddo. Hai la fortuna di essere qui. Tra gli esseri sei un privilegiato. Ti è concesso di vedere e raccontare. Tutto quello che hai è in prestito. "Dal ventre di sua madre è uscito nudo. Così com'è venuto se ne andrà" dice l'Ecclesiaste*.
 
In questo dove e quando specifici: siamo occhi e mani del progetto ASIHAD per lo studio dei processi post deposizionali sulla superficie della neve artica invernale al fine di valutare l'accumulo e rilascio in atmosfera di inquinanti in condizioni di assenza di luce. Per il monitoraggio del particolato atmosferico/aerosol invernale in condizioni di assenza o minima produzione di composti derivanti dalla produzione primaria oceanica. Per la valutazione della composizione chimica del manto nevoso invernale in quota, a media quota e in prossimità di Ny-Alesund. 
 
Ma in un dove e quando generali: siamo gli uomini che vorrebbero conoscere i segreti del fuoco.
 
Federico Dallo (Università Ca' Foscari DAIS, CNR-IDPA & APECS-Italy member)
 
*Qohélet, versione e commenti di Guido Ceronetti.