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Nicoletta Pireddu

Finalista Alumnus dell'Anno 2014

Nicoletta Pireddu (LINGUE) ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Anglistica a Ca’ Foscari nel 1997 con una tesi sull’estetica di Oscar Wilde nel contesto antropologico vittoriano, e un dottorato (Ph.D.) in letterature comparate presso la University of California in Los Angeles (UCLA), specializzandosi in relazioni letterarie e culturali europee e in teoria della letteratura. Ha insegnato a UCLA, University of Houston e Duke University. Attualmente è professore associato di letteratura comparata e italiana presso Georgetown University in Washington DC, dove è stata anche direttrice del programma di letteratura comparata e del Master in studi italiani. Ha promosso l’innovazione e l’interdisciplinarietà nell’insegnamento accademico tramite la creazione di oltre trenta corsi di prima laurea e di Master su argomenti che connettono letteratura, scienze umane e scienze sociali -- da storia e teoria della traduzione ai miti e realtà della mafia, dall’immaginazione etnografica all’identità nazionale ed europea. Per il successo delle sue proposte didattiche, Georgetown University le ha conferito il Dean’s Award for Excellence in Teaching nel 2005.
Ha ricevuto borse di studio da prestigiose istituzioni internazionali quali il Paris Program in Critical Theory e la Borchard Foundation Fellowship per ricerca a Parigi (presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, il Collège International de Philosophie e il Centre Michel Foucault), la National Endowment for the Humanities e la George A. and Eliza Gardner Howard Foundation di Brown University.
Nel 2002 ha pubblicato il volume Antropologi alla corte della bellezza. Decadenza ed economia simbolica nell’Europa fin de siècle (Fiorini), il primo studio critico esistente sui rapporti tra l’estetica decadente nell’Europa tardo ottocentesca (autori quali D’Annunzio, Wilde, Huysmans e Vernon Lee) e il discorso antropologico sull’economia del dono e dello scambio simbolico (da Nietzsche e Mauss a Bataille e Derrida). Per il suo originale approccio teorico e interdisciplinare, il libro è stato premiato con l’American Association for Italian Studies Book Prize nel 2003.
La sua esplorazione della cultura europea di fine Ottocento ha anche riportato in scena la figura a lungo trascurata di Paolo Mantegazza, padre dell’antropologia italiana ed eclettico scrittore e viaggiatore. Riesaminando il pensiero di Mantegazza in un contesto internazionale e reinterpretandolo come antesignano degli attuali “studi culturali”, Nicoletta Pireddu ha potuto aprire nuove fertili piste di ricerca. Nel 2007 ha curato la prima antologia critica in inglese delle opere di Mantegazza (The Physiology of Love and Other Writings, University of Toronto Press) e nel 2010 la prima edizione inglese del suo romanzo di fantascienza L’anno 3000 (The Year 3000, University of Nebraska Press).
Per la sua vasta e originale produzione saggistica, nel 2008 ha ricevuto il Primo Premio “Mario Soldati” istituito dal Centro Pannunzio. È infatti anche autrice di più di cinquanta articoli critici apparsi nelle principali riviste accademiche internazionali quali Comparative Literature, Romanic Review e Research in African Literatures.
Nel 2014 ha completato il primo studio critico in inglese sulle opere di Claudio Magris, di imminente uscita presso Palgrave. Il volume, The Works of Claudio Magris: Temporary Homes, Mobile Identities, European Borders, esamina per la prima volta la relazione tra spazio, confini e identità (individuale, nazionale ed europea) nell’intera sua produzione adottando l’immagine della casa temporanea come chiave interpretativa. Sta ora ultimando un libro sulla coscienza europea nella letteratura contemporanea.

ALTRI LINK ESTERNI:
Assegnazione National Endowment for the Humanities Fellowship
Recensione del libro Antropologi alla corte della bellezza
Pagina web di Nicoletta Pireddu a Georgetown University